La forte influenza che, già oggi, il mondo di Internet esercita sulla politica di casa nostra si manifesta anche in un curioso fenomeno: la guerra dei domini. Infatti, chi vuole fondare un nuovo partito o movimento politico e pensa di dotarlo di un spazio sul web, deve spesso fare i conti con l'impossibilità di personalizzare il relativo dominio perchè questo è stato già occupato. Un problema non da poco.
 
Ne sa qualcosa il nuovo movimento centrista inizialmente denominato La Rosa Bianca, e ora ribattezzato La Rosa per l'Italia. Quanto ha pesato sul cambio di nome il fatto che il dominio www.larosabianca.org fosse già occupato da un'associazione "di cultura e impegno politico"? All'aggregazione politica di Pezzotta, Tabacci e Baccini è toccato così ripiegare sul dominio www.larosabianca.net, ma la situazione si fa ambigua, perchè:
  • inserendo sui motori di ricerca "la rosa bianca", esce per primo il risultato relativo al sito dell'altra associazione;
  • in ogni caso, non è immediato capire che www.larosabianca.org e www.larosabianca.net non sono lo stesso sito;
  • l'elettore-internauta è spiazzato dal fatto che il movimento La Rosa per l'Italia sia ospitato sul dominio La Rosa Bianca. Perchè due nomi diversi? Cosa cercare sulla lista al momento del voto?
Grossi problemi con i domini anche per Il Popolo della Libertà. Ne abbiamo già accennato in questo post. Non solo il dominio Popolo della Libertà è uno dei più affollati del panorama politico online, ma Berlusconi ha dovuto anche fare i conti con il fatto che il dominio Partito della Libertà (nome che inizialmente era il più quotato per la sua nuova aggregazione politica) era già occupato da un movimento di ispirazione liberale.

A suo tempo, anche il partito di Storace, La Destra, ha avuto problemi di dominio intasato. Cliccando la voce su un motore di ricerca, si trovano almeno una decina di risultati che con il partito non hanno nulla a che vedere. E, in effetti, il dominio scelto come ripiego - www.la-destra.it - non è certo il più naturale e facile da digitare, soprattutto per quel trattino tra l'articolo e il sostantivo.